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Voluntary bis

Una voluntary bis con le stesse sanzioni. Questo é il piano del Governo che prevede un entrata di circa 4 miliardi di euro nelle casse erariali. L’ipotesi di una riapertura é sempre più probabile in considerazione del fatto che dal 2018 lo scenario internazionale verrà a cambiare quando sarà operativo lo scambio automatico di informazioni tra le autorità fiscali dei diversi paesi. Continuano infatti gli incontri del ministro dell’economia e i rappresentanti di quei paesi presenti nelle black list: proprio ultimamente Panama ha espresso disponibilitá a fornire informazioni. Vi é inoltre una maggiore pressione per  i capitali italiani che si trovano in Stati ritenuti fino ad oggi inaccessibili al Fisco, con rendimenti minori e maggior rischio di incorrere in sanzioni. Un’altra ipotesi é la voluntary domestica per portare all’emersione capitali interni ovvero tutti quei beni all’interno di cassette di sicurezza e caveau delle banche (le stime si aggirano attorno ai due miliardi). Vi é peró l’ostacolo riguardante la provenienza dei valori che potrebbero essere frutto di operazioni di riciclaggio venendo così “puliti” dopo essere rientrati attraverso la voluntary. Un altro problema sarebbe l’identificazione dei titolari dei patrimoni delle cassette di sicurezza.