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DEPENALIZZAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI ANTIRICICLAGGIO

I reati previsti, legati alla normativa antiriciclaggio, verranno comunque puniti ma non più penalmente bensì solo in ambito amministrativo. Professionisti e revisori hanno l’obbligo di verifica della clientela quando la prestazione professionale ha per oggetto mezzi di pagamento di valore pari o uguale a 15mila euro; quando le prestazioni comportano la movimentazione di importo pari o superiore a 15mila euro e tutte le volte che l’operazione é di valore indeterminato o non determinabile. Altra condotta depenalizzata é quella di chi é obbligato alla registrazione e conservazione della documentazione che é servita per la verifica ed identificazione della clientela. Questo obbligo impone la creazione di un archivio digitale dove inserire i dati del cliente e le sue relative operazioni entro 30gg dall’accettazione dell’incarico. Ultima condotta depenalizzata riguarda gli obblighi di trasmissione degli intermediari per rendere possibile le operazioni di registrazione. Le sanzioni previste dalla legge antiriciclaggio sono comprese tra un minimo di 2600 e un massimo di 13mila euro per tutte e tre le condotte depenalizzate. Il decreto legislativo le colloca invece nella fascia media di misura amministrativa che prevede una sanzione da 5mila a 30mila euro o un ammenda non superiore a 20mila euro.