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A BERLINO CADE IL MURO DEL SEGRETO BANCARIO

Il 29 ottobre 2014 a Berlino è stato siglato l'accordo internazionale  per lo scambio automatico di informazioni finanziarie contro l'evasione fiscale  a partire dal 2017. Un accordo che riguarda 51 paesi e che si estenderà a 92 nel 2018

All’accordo hanno aderito 51 Paesi e lo scambio automatico  informativo partirà dal 2017.  Altri 7  paesi si sono impegnati nella stessa direzione, senza firmare l’accordo e dal 2018 si aggiungeranno agli attuali  altri 34 paesi.

Si  tratta  dell’obiettivo  di contrasto all’evasione fiscale,  inizialmente perseguito  dal  Gruppo dei 5 (G5: Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito)  ed ora condiviso con altri Paesi.

Un accordo che  tende a cancellare il segreto bancario quantomeno a partire dal 2017 anche se in  concreto le attività di verifica sui conti saranno avviate dagli intermediari finanziari dei paesi che hanno aderito all’accordo  già dal primo gennaio 2016. 

A questo fine l’Italia ha sostenuto l'adozione di uno standard internazionale ed  ha elaborato, insieme al Gruppo G5  e agli Stati Uniti, l'accordo per l'applicazione del FATCA e il miglioramento della compliance fiscale internazionale. 

Inoltre  l'Italia,  in qualità di attuale  presidente di turno del Consiglio dell’Unione Europea,  ha formulato e proposto una  nuova Direttiva sulla Cooperazione Amministrativa.  La Direttiva impegna gli stati membri dell'Unione europea ad adottare il nuovo standard unico globale per lo scambio automatico di informazioni (il c.d. Common Reporting Standard)  a partire dal 2017 (con l'eccezione dell'Austria che adotterà lo standard dal 2018).