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Esenzione Parziale per le polizze vita “miste”

Con l’entrata in vigore della legge di stabilita 2015 l’Agenzia delle Entrate, attraverso una circolare (n8/E), ha voluto fare chiarezza riguardo il regime applicabile ai capitali percepiti dai beneficiari di possessori di assicurazioni sulla vita. Anteriormente alla legge i capitali percepiti dai beneficiari di polizze erano completamente esenti dall’Irpef a prescindere dalla natura finanziaria ora invece saranno tassati i proventi delle polizze cosiddette “miste” percepiti dal 1 gennaio 2015 (anche se il decesso sia avvenuto anteriormente). L’esenzione continuerà per i soli capitali percepiti, in caso di morte dell’assicurato, a copertura del rischio demografico, ovvero per le assicurazioni vita di "puro” rischio. Secondo la circolare, per le polizze miste l’ammontare della prestazione imponibile deve “corrispondere alla differenza fra il valore di riscatto che sarebbe stato riconosciuto all’assicurato, determinato al momento individuato sulla base delle condizioni contrattuali e l’ammontare dei premi pagati al netto di quelli corrisposti per la copertura rischio morte". Nei casi in cui non sia possibile determinare il valore di riscatto il riferimento é la data del decesso. Se questo valore dovesse essere superiore a quanto effettivamente percepito dai beneficiari la tassazione avverrà “con riferimento alla differenza fra l’importo globale della prestazione caso morte erogata ai beneficiari e il totale dei  premi pagati dall’assicurato riferibili alla componente finanziaria”.